Patologie · Anca

Le patologie dell'anca nel bambino e nell'adolescente

Un'avvertenza che vale più di ogni altra: un bambino che zoppica e lamenta dolore al ginocchio va sempre esaminato anche all'anca.

1. Il dolore che inganna

L'anca e il ginocchio condividono l'innervazione. Per questo un problema dell'anca si manifesta molto spesso come dolore al ginocchio o alla coscia, senza alcun sintomo nella sede reale.

È l'errore diagnostico più frequente in ortopedia pediatrica, e ha conseguenze concrete: alcune patologie dell'anca hanno una finestra terapeutica stretta, e diagnosticarle in ritardo cambia l'esito. Un bambino che zoppica merita sempre un esame dell'anca, anche quando indica il ginocchio.

2. La displasia evolutiva dell'anca

È un'alterazione dello sviluppo dell'articolazione presente fin dai primi mesi. Non sempre è evidente alla nascita, motivo per cui esiste uno screening ecografico nei primi mesi di vita, particolarmente indicato in presenza di fattori di rischio: presentazione podalica, familiarità, sesso femminile, primogenitura, oligoidramnios.

Diagnosticata precocemente, si tratta con un tutore che mantiene le anche in posizione corretta e consente all'articolazione di svilupparsi normalmente. È un trattamento semplice, con ottimi risultati.

Diagnosticata tardivamente — quando il bambino ha già iniziato a camminare — si manifesta con zoppia, andatura anserina, differenza di lunghezza degli arti, e richiede trattamenti progressivamente più impegnativi. È la ragione per cui lo screening conta.

3. La malattia di Perthes

Consiste in una temporanea interruzione della vascolarizzazione della testa del femore, che si deforma durante la fase di rivascolarizzazione. Colpisce tipicamente tra i quattro e gli otto anni, con netta prevalenza nei maschi.

Si manifesta con zoppia intermittente e dolore all'inguine, alla coscia o — di nuovo — al ginocchio, spesso senza un trauma. La limitazione della rotazione e dell'abduzione dell'anca è un segno precoce.

Il trattamento ha un obiettivo preciso: mantenere la testa del femore ben contenuta nell'acetabolo durante la fase di rimodellamento, così che si riformi il più sferica possibile. Si ottiene con la fisioterapia e il controllo dell'attività nei casi favorevoli, con la chirurgia in quelli in cui la contenzione non è adeguata. L'esito dipende in larga misura dall'età di esordio e dall'entità del coinvolgimento.

4. L'epifisiolisi della testa femorale

È la condizione da riconoscere con più urgenza. Consiste nello scivolamento della testa del femore rispetto al collo, attraverso la cartilagine di accrescimento. Interessa l'adolescente, più spesso in sovrappeso, in genere tra gli undici e i quindici anni.

I sintomi sono zoppia e dolore all'inguine, alla coscia o al ginocchio, che possono durare settimane con intensità modesta. La rotazione interna dell'anca è tipicamente limitata.

Va sottolineato con chiarezza: se il ragazzo non riesce più a caricare il peso sull'arto, si tratta di un'urgenza. Uno scivolamento che progredisce comporta un rischio elevato di necrosi della testa femorale, con conseguenze permanenti. In caso di sospetto va evitato il carico e va richiesta una valutazione immediata.

Il trattamento è chirurgico e consiste nella stabilizzazione dello scivolamento. Nella maggior parte dei casi si tratta di un intervento contenuto, tanto più efficace quanto più precoce.

5. Il conflitto femoro-acetabolare

Nell'adolescente sportivo, un dolore inguinale che compare con la flessione profonda dell'anca — accovacciarsi, allacciarsi le scarpe, alcuni gesti tecnici — può dipendere da un conflitto tra collo del femore e bordo acetabolare. Si valuta clinicamente e con imaging dedicato, e il trattamento è inizialmente conservativo.

6. Quando la valutazione è urgente

Alcune situazioni non ammettono attesa:

  • il bambino rifiuta completamente di caricare il peso su una gamba;
  • il dolore è associato a febbre;
  • la zoppia è comparsa improvvisamente e peggiora;
  • l'anca è tenuta in una posizione fissa e ogni movimento provoca dolore.

Questi quadri possono corrispondere a un'infezione articolare, che è un'emergenza chirurgica. Una zoppia con febbre in un bambino va valutata in giornata.

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