Patologie · Ginocchio

Il menisco discoide

Una variante anatomica congenita, spesso silente per anni, che nel bambino può manifestarsi con un ginocchio che scatta.

1. Che cos'è

Il menisco normale ha forma di semiluna e copre solo la porzione periferica del piatto tibiale. Nel menisco discoide, invece, la struttura è più ampia e spessa, con una forma a disco che copre l'intera superficie articolare.

Interessa quasi sempre il menisco esterno. È una variante presente dalla nascita, la cui frequenza varia sensibilmente tra le popolazioni: è nettamente più comune nelle popolazioni dell'Asia orientale.

Oltre alla forma, spesso differisce anche la struttura interna, meno organizzata e più vulnerabile, e in alcune varianti mancano gli ancoraggi periferici che ne garantiscono la stabilità. Sono questi due elementi a spiegare perché tende a lesionarsi più facilmente di un menisco normale.

2. Come si manifesta

Molti menischi discoidi restano completamente silenti e vengono scoperti per caso, in una risonanza eseguita per altri motivi.

Quando dà sintomi, il quadro è caratteristico e compare in genere in età scolare:

  • uno scatto udibile o palpabile durante l'estensione del ginocchio, spesso il primo segno notato dai genitori, talvolta senza alcun dolore;
  • difficoltà a estendere completamente il ginocchio;
  • dolore lungo la rima articolare esterna;
  • gonfiore ricorrente dopo l'attività;
  • episodi di blocco quando il menisco si lesiona.

Un bambino piccolo con un ginocchio che scatta ripetutamente, anche senza dolore, merita una valutazione.

3. La diagnosi

Il sospetto nasce dall'esame clinico. La risonanza magnetica conferma la diagnosi, definisce il tipo di variante e documenta l'eventuale presenza di una lesione.

La radiografia può mostrare alterazioni indirette, ma non è dirimente.

4. Il trattamento

Il menisco discoide asintomatico non si tratta. È un punto importante, perché il riscontro casuale genera spesso allarme e richieste di intervento non necessarie. In assenza di sintomi non c'è indicazione a operare, e il bambino può praticare sport senza limitazioni.

Il menisco discoide sintomatico si tratta chirurgicamente, in artroscopia, con un principio preciso: rimodellare il menisco riportandolo a una forma e a uno spessore vicini al normale, conservando l'anello periferico. Quando il menisco risulta instabile per la mancanza degli ancoraggi, il rimodellamento va associato alla loro riparazione.

Va detto quello che oggi non si fa più: la rimozione completa del menisco discoide, praticata in passato con l'idea che si trattasse di una struttura anomala e quindi sacrificabile, ha prodotto a distanza di anni degenerazione precoce del compartimento esterno in una quota elevata di pazienti. È una pratica abbandonata.

5. Il decorso

Dopo il rimodellamento il recupero è relativamente rapido, con ritorno all'attività sportiva in genere entro tre mesi. Quando è necessario riparare anche l'instabilità periferica i tempi si allungano, con carico protetto nelle prime settimane e ritorno allo sport intorno ai quattro-sei mesi.

I risultati a breve e medio termine sono buoni. Resta indicato un controllo periodico nel tempo, perché un compartimento esterno che ha ospitato un menisco discoide merita di essere seguito anche a distanza.