1. Due condizioni che si somigliano
Vista di profilo, la colonna dorsale ha una curva fisiologica in avanti. Quando questa curva è accentuata si parla di dorso curvo, e le cause possibili sono sostanzialmente due.
L'atteggiamento posturale è di gran lunga il più frequente. La colonna è normale, ma il ragazzo la tiene incurvata: per abitudine, per rapida crescita in altezza, talvolta per un disagio legato al proprio corpo. È la situazione che porta la maggior parte delle famiglie in ambulatorio.
La malattia di Scheuermann è invece una condizione strutturale: durante la crescita alcuni corpi vertebrali si accrescono in modo irregolare sulla porzione anteriore e assumono una forma a cuneo. La curva che ne risulta non dipende da come il ragazzo si tiene, ma dalla forma che le vertebre hanno preso.
2. Come si distinguono
Il criterio è uno solo e non richiede esami: la rigidità.
Si chiede al ragazzo di raddrizzarsi attivamente, oppure lo si osserva sdraiato a pancia in giù mentre solleva il torace. La curva posturale si corregge, quella di Scheuermann no.
C'è anche una differenza di forma. La cifosi posturale è dolce e distribuita su tutta la colonna dorsale; quella di Scheuermann è più angolata, con un vertice riconoscibile, e diventa evidente osservando il ragazzo di profilo mentre si piega in avanti.
Frequentemente si associano una retrazione degli ischiocrurali e un'accentuazione della lordosi lombare di compenso.
3. Chi ne è interessato
La malattia di Scheuermann compare durante l'adolescenza ed è più frequente nei maschi. Nella forma classica il vertice della curva è dorsale; esiste una variante con vertice più basso, alla giunzione dorso-lombare, che si osserva spesso in ragazzi che praticano sport con carichi assiali ripetuti ed è tipicamente più dolorosa.
4. I sintomi
Il motivo di visita più frequente è l'aspetto: sono in genere i genitori a notare la postura, o lo stesso ragazzo a esserne infastidito.
Il dolore, quando presente, è localizzato al vertice della curva o nella regione lombare, compare dopo posizioni prolungate e con l'attività, ed è in genere moderato. Tende ad attenuarsi al termine della crescita.
I disturbi neurologici sono rari e richiedono sempre un approfondimento immediato.
5. La diagnosi
Si conferma con una radiografia della colonna in piedi, di profilo, che consente di misurare l'entità della curva e di documentare le alterazioni caratteristiche: la forma a cuneo di più vertebre consecutive, le irregolarità delle limitanti vertebrali, la riduzione degli spazi discali.
La risonanza magnetica non è di routine. Si esegue quando il dolore è importante, quando compaiono segni neurologici o in previsione di un intervento.
6. Il trattamento
L'atteggiamento posturale non richiede corsetto né plantari. Si tratta con esercizi di allungamento della catena anteriore e degli ischiocrurali, rinforzo dei muscoli estensori del tronco, e attività fisica regolare. Nella grande maggioranza dei casi si risolve con la crescita.
Le forme di Scheuermann di entità contenuta si trattano con un programma di esercizi mirato e con controlli durante la crescita.
Le forme più marcate in un ragazzo ancora in crescita hanno indicazione a corsetto. Le soglie di riferimento sono diverse da quelle della scoliosi: si considera il trattamento ortesico per curve indicativamente tra i cinquantacinque e gli ottanta gradi, con maturità scheletrica non ancora raggiunta e con le alterazioni vertebrali documentate in radiografia.
C'è un aspetto favorevole rispetto alla scoliosi: finché la crescita è in corso, le vertebre cuneizzate hanno una reale capacità di rimodellarsi, e il corsetto può ottenere una correzione e non solo un arresto della progressione. È la ragione per cui il momento in cui si interviene conta molto.
La chirurgia è riservata alle curve più severe, in genere sopra i settantacinque-ottanta gradi, quando si associano dolore importante non controllato o progressione documentata.
7. Cosa aspettarsi
La prognosi è complessivamente buona. La maggior parte delle persone con una malattia di Scheuermann conduce una vita normale, pratica sport e non sviluppa disabilità. Il mal di schiena è mediamente più frequente rispetto alla popolazione generale, ma raramente limitante.
Il messaggio più utile per una famiglia è che l'atteggiamento posturale, che è la situazione di gran lunga più comune, non richiede niente di più che esercizio e tempo — e che l'unico modo per distinguerlo dalla forma strutturale è una visita, non l'osservazione a casa.
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