Sintomi · Età pediatrica

I dolori di crescita

Il nome è impreciso — non sono causati dalla crescita — ma la condizione è reale, frequente e benigna.

1. Il quadro tipico

Interessano bambini tra i tre e i dodici anni, con un picco in età prescolare e prima dell'adolescenza. Il quadro è sufficientemente caratteristico da consentire in genere una diagnosi clinica.

Il dolore compare la sera o durante la notte, spesso svegliando il bambino, e interessa le gambe: polpacci, cosce, la zona dietro le ginocchia. È bilaterale, non localizzato su un'articolazione precisa, e il bambino fatica a indicare un punto esatto.

Si allevia con il massaggio, con il calore e con la vicinanza di un genitore. E soprattutto al mattino è scomparso: il bambino si alza, cammina normalmente e trascorre la giornata senza alcun sintomo.

Gli episodi si presentano a periodi, con settimane di dolori frequenti alternate a mesi senza nulla, e spesso più intensi dopo giornate particolarmente attive.

2. Che cosa non sono

L'origine non è chiara, ma un punto è ormai stabilito: non sono causati dall'accrescimento osseo. Le ossa non crescono di notte più che di giorno, e i periodi di crescita più rapida non coincidono con la maggiore frequenza dei sintomi.

Le ipotesi attuali riguardano una soglia del dolore più bassa e un affaticamento muscolare da carico, ma nessuna è dimostrata. Il nome è rimasto per abitudine.

3. Quando non sono dolori di crescita

Questa è la parte da leggere con attenzione, perché il termine viene usato con troppa facilità e finisce per coprire diagnosi diverse.

Non si tratta di dolori di crescita quando il dolore:

  • è su una gamba sola, in modo costante;
  • è localizzato su un'articolazione o su un punto osseo preciso;
  • è presente al mattino o dura tutto il giorno;
  • si associa a zoppia, anche transitoria;
  • si accompagna a gonfiore, calore o arrossamento;
  • si presenta con febbre, perdita di peso, stanchezza inusuale o pallore;
  • peggiora progressivamente invece di andare a episodi;
  • limita l'attività del bambino durante il giorno.

In presenza di uno di questi elementi la valutazione è indicata. Le condizioni da considerare includono le artriti infiammatorie, le infezioni ossee e, raramente, patologie di natura diversa — e sono tutte situazioni in cui la diagnosi precoce fa differenza.

4. Che cosa fare

Quando il quadro è tipico non servono esami. Radiografie ed esami del sangue in un bambino con dolori bilaterali serali, giornate normali ed esame obiettivo negativo restituiscono risultati normali e non modificano nulla.

Il trattamento è semplice: massaggio della zona dolente, calore locale, e occasionalmente un antidolorifico comune nelle sere peggiori. Nessuna limitazione dell'attività fisica: non c'è nulla da proteggere.

I dolori di crescita si risolvono spontaneamente, in genere entro l'adolescenza, senza lasciare conseguenze.

5. Una nota per i genitori

La domanda più frequente è se il bambino stia esagerando. Non lo sta facendo: il dolore è reale, e liquidarlo come capriccio è controproducente.

Al tempo stesso, l'atteggiamento più utile è la normalità. Un bambino che percepisce grande preoccupazione intorno a un sintomo benigno tende a riferirlo più spesso e con maggiore intensità. Riconoscere il dolore, alleviarlo e proseguire con la vita normale è la gestione migliore.