1. Prima di tutto: i segnali di allarme
Alcune situazioni richiedono una valutazione medica in giornata, non nei prossimi giorni:
- febbre associata alla zoppia;
- rifiuto completo di appoggiare il peso su una gamba;
- dolore che sveglia il bambino di notte, indipendentemente dal movimento;
- arto tenuto in una posizione fissa, con dolore a ogni tentativo di muoverlo;
- malessere generale, perdita di peso, pallore;
- zoppia comparsa improvvisamente e in peggioramento.
La combinazione di febbre e rifiuto del carico è quella più importante: può indicare un'infezione dell'articolazione, che è un'emergenza chirurgica. Va valutata subito.
2. La regola che salva più diagnosi
Anca e ginocchio condividono l'innervazione. Un problema dell'anca si manifesta molto spesso come dolore al ginocchio o alla coscia, senza alcun sintomo nella sede reale.
Un bambino che zoppica e indica il ginocchio deve avere l'anca esaminata. È l'errore diagnostico più frequente in ortopedia pediatrica, e riguarda proprio le condizioni in cui il ritardo pesa di più.
3. Le cause per fascia d'età
Nel bambino che ha appena iniziato a camminare le cause più frequenti sono le fratture da torsione della tibia, che seguono traumi banali o non osservati e possono non essere visibili alla prima radiografia; le infezioni ossee e articolari; e una displasia dell'anca non riconosciuta in precedenza.
Tra i quattro e i dieci anni prevale la sinovite transitoria dell'anca, un'infiammazione benigna che compare spesso dopo un episodio virale e si risolve in pochi giorni. È la causa più comune in assoluto, e proprio per questo va distinta con attenzione dall'artrite settica, che ha un decorso ben diverso: la febbre alta, l'impossibilità totale di caricare e gli indici infiammatori elevati orientano verso quest'ultima.
In questa fascia d'età si colloca anche la malattia di Perthes, che si manifesta con zoppia intermittente e limitazione dei movimenti dell'anca, spesso senza dolore importante.
Nell'adolescente la causa da escludere per prima è l'epifisiolisi della testa femorale, uno scivolamento che interessa più spesso ragazzi in sovrappeso tra gli undici e i quindici anni e che può presentarsi con dolore all'inguine, alla coscia o al ginocchio, presente da settimane con intensità modesta. Se il ragazzo non riesce più a caricare, si tratta di un'urgenza: il carico va evitato e la valutazione richiesta immediatamente.
Sempre in questa fascia si collocano le lesioni sportive, le osteocondrosi e le fratture da stress.
In tutte le età vanno considerate le artriti infiammatorie, che possono esordire con una zoppia mattutina persistente, e — raramente, ma è il motivo per cui alcuni segnali non vanno ignorati — le patologie tumorali dell'osso, che si annunciano tipicamente con dolore notturno e a riposo.
4. Come si procede
La valutazione parte da elementi semplici: da quanto dura, se c'è stato un trauma, se c'è febbre, se il bambino è stato male di recente, se la zoppia è peggiore al mattino o alla sera.
L'esame comprende sempre anca, ginocchio, caviglia e piede, la valutazione del cammino e il confronto tra i due lati.
Gli accertamenti si scelgono in base al sospetto: esami del sangue quando si considera un'infezione o un'infiammazione, radiografie del bacino, ecografia dell'anca per documentare un versamento, risonanza magnetica nei casi che restano dubbi o quando i primi esami sono negativi ma il quadro persiste.
5. Quando invece si può osservare
Una zoppia lieve, in un bambino che sta bene, senza febbre, che continua a giocare e che migliora progressivamente nell'arco di qualche giorno, può ragionevolmente essere osservata.
Il criterio pratico è la traiettoria: una zoppia che migliora giorno dopo giorno è rassicurante, una che resta stabile oltre una settimana o che peggiora va valutata.
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